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agopuntura funziona torino

L'Agopuntura Funziona?

Cercherò di rispondere a questa e alle altre domande che mi vengono poste con più frequenza qui sotto!
Come si svolge una visita presso un medico agopuntore?

La visita di agopuntura è simile a quella praticata nelle altre discipline mediche: viene inizialmente fatta un’attenta valutazione dei sintomi e della storia clinica generale del paziente e degli eventuali accertamenti diagnostici eseguiti in precedenza. Successivamente il paziente viene valutato in base alla semeiotica agopunturale: molta importanza viene data all’ispezione della lingua che è in grado di rivelare elementi importanti riguardo la natura e il decorso della malattia, nonché dare indicazioni sugli organi interni che sono rappresentati a livello del corpo linguale. Questa analisi incuriosisce spesso i pazienti che, non essendo più abituati a mostrare la lingua al medico (come succedeva una volta), chiedono che cosa ci si trovi di così interessante!
Un altro esame importante è la palpazione dei polsi radiali da cui si possono ottenere altre informazioni riguardo allo stato energetico generale del paziente al fine di chiarire il tipo di “disarmonia” che sta alla base del suo problema.
Ma non finisce qui perché l’ispezione comprenderà anche la valutazione dell’aspetto generale della persona: per esempio l’espressione del viso, la costituzione fisica, la postura. L’interrogatorio non si fermerà sui sintomi attuali, ma terrà conto anche di altri elementi: la qualità della digestione, il tipo di alimentazione e la preferenza dei cibi, la qualità del sonno, della memoria, l’umore, il carattere e la tendenza a provare determinate emozioni, per elencarne solo alcune.
Anche se apparentemente tutte queste domande possono sembrare non correlate al problema per cui il paziente ha richiesto il consulto, in realtà servono al terapeuta per arrivare ad un quadro clinico preciso e, di conseguenza, a stabilire un trattamento adeguato per quel paziente.
Va da sé che tutto questo richiede tempo, per cui in genere la prima visita dura circa un’ora. Al termine della visita, viene spiegato al paziente la metodica e, viene richiesto di firmare il consenso al trattamento quindi si procederà alla seduta di agopuntura vera e propria.

L'inserzione dell'ago è dolorosa?

Vengono utilizzati degli aghi costituiti da una particolare lega di acciaio, sterili, monouso, che non sono cavi e presentano un diametro di pochi decimi di millimetro (in genere 0.25-0.3mm) per cui l’ago penetra nei tessuti senza traumatizzarli; il paziente spesso non avverte quasi l’infissione dell’ago, però durante la sua manipolazione, può percepire lievi sensazioni quali: formicolio, intorpidimento, senso di peso o gonfiore locale, lieve scossa elettrica. Queste sensazioni indicano l’attivazione delle strutture nervose responsabili dell’effetto terapeutico e la corretta esecuzione della manovra.

Quando dura un trattamento?

Gli aghi rimangono infissi mediamente 20/25 minuti e, durante la seduta vengono stimolati una o due volte; nei casi in cui venga utilizzato l’elettrostimolatore la seduta dura almeno 30 minuti.

Quanti aghi vengono usati in ogni trattamento?

A seconda del quadro clinico e della patologia, viene utilizzato un numero diverso di aghi. Nelle patologie osteoarticolari si possono utilizzare da 10 a 20 aghi, mentre nelle patologie internisti raramente si superano i 10 - 12 aghi.

Per quali patologie l'agopuntura può dare benefici?

Le patologie che più frequentemente trovano beneficio e per le quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO) ritiene consigliabile l’impiego dell’agopuntura sono:
-Patologie osteoarticolari: artrosi cervicale e lombare, ernia del disco cervicale e lombare(in assenza di indicazioni chirurgiche), cervicobrachialgia, lombo sciatalgia, dolori sacro-iliaci, rizartrosi del pollice, periartrite scapolo-omerale, epicondilite, sindrome del tunnel carpale (in fase iniziale), artrosi e periartrite dell’anca, artrosi del ginocchio, dolori plantari del piede, fibromialgia
- Patologie gastroenteriche: gastro-duodenite, ernia jatale, disturbi dell’alvo (stipsi e diarrea), colon irritabile
- Patologie neurologiche: emicrania, cefalea tensiva, nevralgia del trigemino, nevralgie post herpes zooster, paralisi facciale “a frigore”
- Patologie ostetriche-ginecologiche: disturbi e irregolarità del ciclo mestruale, disturbi della menopausa, vomito gravidico, rivolgimento fetale, disturbi della lattazione, sciatica e lombalgia in gravidanza, emorroidi gravidiche
- Altre patologie: rinite allergica, asma lieve, sindrome ansioso-depressiva, insonnia, crisi di panico.

Quali sono i principali effetti terapeutici dell’agopuntura?

Gli effetti ormai dimostrati sperimentalmente da molti studi sono: Antidolorifico e analgesico, antispastico e decontratturante sulla muscolatura, anti-infiammatorio, regolatore della circolazione sanguigna e linfatica, regolatore del sistema immunitario, sedativo, antidepressivo e ansiolitico.

Quanti trattamenti sono necessari?

Il numero di sedute per ciclo di agopuntura è variabile a seconda del tipo e della gravità della patologia. Solitamente un ciclo di agopuntura è composto da 5-10 trattamenti. Nelle problematiche acute, si consigliano inizialmente 2 sedute alla settimana per poi passare a una seduta settimanale. Nelle patologie croniche, dopo il primo ciclo, è possibile ricorrere ad una terapia di mantenimento con sedute mensili, oppure effettuare brevi cicli 2 o 3 volte all’anno.

L’Agopuntura ha effetti collaterali o ci possono essere delle reazioni al trattamento?

L’agopuntura è priva di effetti dannosi in quanto non prevede l’assunzione di alcuna sostanza estranea all’organismo. Raramente si possono verificare piccoli ematomi nella sede di inserzione dell’ago, che si risolvono spontaneamente in breve tempo. In alcuni pazienti particolarmente sensibili si può verificare, dopo la prima seduta, un accentuarsi della sintomatologia dolorosa che poi regredisce nel giro di 24-48 ore. Nella maggior parte dei casi, invece il paziente avverte, già durante, e poi nelle ore successive al trattamento, un senso di benessere e rilassamento generale.

L’Agopuntura è compatibile con altre terapie?

Certamente si. Spesso i pazienti che ricorrono all’agopuntura stanno già assumendo una terapia farmacologica: non è necessario interromperla. Nel caso di farmaci anti-infiammatori e/o analgesici sarà lo stesso paziente a verificare, durante il ciclo, la minor necessità e quindi la riduzione di assunzione e/o sospensione degli stessi.



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